Premio ai lavoratori dipendenti

Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18

 

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (comunemente definito Decreto “Cura Italia”) contempla il complesso delle “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” e dispone, all’art. 63 quanto segue: “Ai titolari di redditi di lavoro dipendente ex art. 49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con D.P.R.  22 dicembre 1986, n.  917 (T.U.I.R.), che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.”

 

Il capoverso, letteralmente tratto dal decreto, indica non solo la spettanza di una somma “una tantum” al lavoratore dipendente che abbia svolto attività nel mese di marzo (quale forma di premialità per la prosecuzione della prestazione lavorativa nonostante il rischio di contagio), ma altresì le condizioni di spettanza dello stesso, che si riassumono secondo quanto segue:

 

-titolarità di un reddito da lavoro dipendente di cui all’art. 49 del TUIR, derivante pertanto da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri;

-reddito da lavoro dipendente relativo all’anno precedente non superiore a 40.000 euro.

Tuttavia in presenza delle condizioni anzi dette, l’importo (esentasse) non è fisso, ma proporzionale al numero di giorni di lavoro svolti presso la sede aziendale nel mese di marzo.   A tal fine, le numerose difficoltà interpretative circa la valutazione sulla presenza fisica, e non, del lavoratore in sede nonché della quantificazione dei giorni di lavoro da utilizzare quale parametro di definizione economica del premio, sono state sciolte dall’Agenzia Delle Entrate con Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 17/E del 31 marzo 2020, Circolare n. 8/E del 3 aprile 2020 e Risoluzione n. 18/E del 9 aprile 2020 (fornendo in quest’ultima chiare esemplificazioni).

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